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Estero
Siria: Israele, controllo internazionale su arsenali chimici
Redazione
13 anni fa

"La comunità internazionale deve assumere il controllo degli arsenali chimici di Bashar al-Assad": lo ha affermato oggi il viceministro israeliano degli esteri Zeev Elkin alla radio militare. "Dal momento in cui la comunità internazionale si renderà conto che in materia sono state varcate 'linee rosse' e che effettivamente è stato fatto ricorso ad armi chimiche, diventerà comprensibile che una azione del genere è inevitabile", ha detto Elkin rivolgendosi in particolare agli Usa. Dopo le conferme venute ieri dagli Usa sull'uso di armi chimiche da parte di Damasco, la coalizione dei ribelli siriani ha da parte sua invitato l'Onu ad intraprendere "azioni rapide" perché in caso contrario "il regime di Assad interpreterà questo come un'accettazione internazionale del suo vasto impiego di armi chimiche". Per settimane i siriani hanno testimoniato l'uso di armi chimiche, dicono i ribelli, "per questo è imperativo che le Nazioni unite e i membri permanenti del Consiglio di sicurezza agiscano con urgenza per mettere fine a tutto questo". Mentre il primo ministro britannico David Cameron ha definito "estremamente gravi" le "prove limitate, ma crescenti" sull'utilizzo di armi chimiche in Siria, ricordando che se ciò dovesse essere confermato si tratterebbe di "crimini di guerra". In un'intervista alla Bbc, Cameron si è detto d'accordo con la posizione americana secondo cui proprio l'utilizzo di armi chimiche nel conflitto siriano rappresenta la "linea rossa", come indicato dal presidente Barack Orbama, per un possibile intervento militare internazionale. da parte sua il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha indicato che il team di esperti che dovrà indagare sul possibile uso di armi chimiche in Siria è pronto a partire, ma non ha ricevuto ancora il permesso dal governo di Damasco di entrare. ATS

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