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Estero
Siria: Israele; attivisti condannano raid ma accusano Assad
Redazione
13 anni fa

Gli attivisti siriani anti-regime che da due anni invocano la caduta del presidente Bashar al Assad condannano i raid aerei israeliani in territorio siriano e accusano il regime di Damasco di non esser mai stato una forza reale di resistenza contro Israele ma di aver invece protetto per decenni gli interessi dello Stato Ebraico. In un comunicato, di cui una copia è stata ricevuta dall'ANSA, i Comitati di coordinamento locali, la prima piattaforma di cittadini siriani organizzatisi nella primavera del 2011 per documentare la repressione del regime, si legge: "Condanniamo i raid israeliani sul suolo siriano e condanniamo le violazioni in corso della sovranità nazionale del popolo siriano". "Affermiamo - prosegue il comunicato - che l'atteggiamento incosciente del regime siriano ha portato il Paese nel caos. Solo il regime ha la piena responsabilità di aver trasformato la Siria in un terreno di scontro regionale e internazionale dove le potenze si confrontano a spese dei siriani". "Va ricordato - continua il testo degli attivisti - che questo regime non ha mai costituito una forza di resistenza. Al contrario, ha protetto Israele per decenni. Il gioco della 'resistenza' è stato usato solo per imporre alla popolazione la repressione e la tirannia col pretesto della minaccia esterna". "Sebbene i raid israeliani hanno colpito depositi di munizioni e basi usate per uccidere i civili inermi, figli e figlie della Siria, gli attacchi israeliani servono gli interessi di Israele che in vari modi combaciano con quelli del regime siriano. Quest'ultimo - conclude il comunicato - sta tentando di spingere il Paese in una guerra confessionale per dividere la Siria, un obiettivo strategico di Israele". ATS

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