
Il presidente della Commissione esteri e sicurezza nazionale del parlamento iraniano, Alaeddin Boroujerdi, ha annunciato che Teheran parteciperà alla conferenza di Ginevra sulla Siria ma non accetterà precondizioni. Lo riferisce il sito dell'emittente iraniana Press Tv. "Dato l'invito ufficiale e insistendo che non accetterà alcuna precondizione, ci si aspetta che l'Iran partecipi ai colloqui", ha detto Boroujerdi precisando che la partecipazione riguarderà discussioni "ad alto livello per aiutare il governo siriano e la nazione a uscire dalla crisi imposta al paese". Boroujerdi, sottolinea il sito di press Tv, ha detto che Teheran non accetta il comunicato di Ginevra del 2012, quello che delinea le misure di una transizione del potere in Siria e che quindi richiede dimissioni del presidente Bashar al-Assad. Anche la portavoce del ministero degli esteri iraniano Marziyeh Afkham, citato dall'agenzia Isna, ha indicato che Teheran parteciperà, senza accettare precondizioni, alla Conferenza. "Abbiamo sempre respinto qualsiasi precondizione ma abbiamo appoggiato ogni soluzione politica per porre fine alla crisi siriana", ha ricordato la portavoce. "Siamo stati fra i paesi che hanno offerto colloqui e proposte pacifiche quale unica soluzione per porre fine alla crisi nel paese", ha aggiunto la Afkham. "Dal nostro punto di vista - ha dichiarato ancora - la conferenza Ginevra 2 sarà una buona opportunità per compiere passi efficaci in questo quadro".
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