
Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha invitato l'Iran a partecipare alla conferenza di pace sulla Siria, la cosiddetta Ginevra 2, che si terrà il 22 gennaio a Montreux (VD). Stando ai media americani Teheran ha accettato. La Coalizione nazionale siriana delle forze dell'opposizione e della rivoluzione (Etilaf) ha subito annunciato che diserterà la conferenza se Ban non ritirerà il suo invito. "Come ho già detto in passato credo fortemente che l'Iran debba fare parte dei colloqui di pace per porre fine al conflitto siriano", ha detto Ban nel corso di una conferenza stampa al Palazzo di Vetro. Il segretario generale ha spiegato di aver parlato al telefono diverse volte con il ministro degli esteri Mohammad Javad Zarif, il quale gli ha assicurato che la Repubblica islamica si impegna a giocare "un ruolo positivo e costruttivo" a Ginevra 2. "Questa conferenza di pace è un'opportunità unica per porre fine alla violenza nel paese e garantire che sia ristabilita la pace", ha aggiunto Ban. L'opposizione ha reagito scrivendo sull'account Twitter in lingua inglese dell'Etilaf, citando il suo portavoce Louay Safi, che "la Coalizione siriana annuncia che ritirerà la sua presenza a Ginevra 2 a meno che Ban Ki-moon non ritirerà l'invito all'Iran". Da parte loro gli Stati Uniti chiedono che prima di partecipare alla conferenza l'Iran accetti la richiesta dell'istituzione di un governo siriano di transizione. "Gli Stati Uniti - afferma il dipartimento di Stato americano - vedono l'invito del segretario generale delle Nazioni unite all'Iran a partecipare alla prossima conferenza di Ginevra condizionato dal sostegno esplicito e pubblico di Teheran alla piena attuazione del comunicato di Ginevra (del 30 giungo 2012, ndr), compresa l'istituzione di un organo di governo di transizione di comune accordo con le autorità in carica". "Se l'Iran non accetta pienamente e pubblicamente il comunicato di Ginevra, l'invito deve essere revocato", conclude il comunicato.
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