
La soluzione della crisi in Siria "non è dietro l'angolo" e comunque dovrà essere politica e non militare. Lo ha affermato oggi a Ginevra il mediatore internazionale per la Siria Lakhdar Brahimi riassumendo i punti d'intesa registrati in un incontro con il viceministro degli esteri russo Mikhail Bogdanov ed il vice Segretario di Stato Usa William Burns. "In Siria non serve una soluzione militare al conflitto, si deve raggiungere una soluzione politica sulla base del comunicato di Ginevra del 30 giugno", che prevede tra l'altro la costituzione di un organo governativo, ha sintetizzato Brahimi, rivolgendosi ai giornalisti a "nome delle tre delegazioni". "Se mi chiedete se c'è una soluzione dietro l'angolo, non sono sicuro che sia il caso. Sono invece certo che vi è la necessità assoluta di lavorare per una soluzione pacifica", ha detto, sottolineando il ruolo dei membri del Consiglio di sicurezza dell'Onu per questo. ATS
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