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Estero
Siria: Hague, azione militare non remota possibilità
Redazione
15 anni fa

Dopo l'ennesima giornata di sangue in Siria, contraddistinta dall'intervento delle forze armate, che avrebbe provocato circa 130 morti, il ministro degli Esteri britannico William Hague ha dichiarato che l'intervento militare nel paese mediorientale "non è una possibilità remota". Da parte sua la Germania, dopo l'Italia, ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell'Onu per discutere della situazione. "L'esercito siriano e le forze di polizia hanno il compito di proteggere i cittadini, non di massacrarli, e chi è responsabile di questi attacchi deve essere portato dinanzi alla giustizia": così l'alto rappresentante della politica estera della Ue, Catherine Ashton, ha condannato le violenze in Siria. "Sono scioccata dagli ultimi avvenimenti, dall'uccisione di un gran numero di civili da parte dell'esercito, in assalti completamente ingiustificabili ad Hama, con carri armati e armi pesanti contro cittadini che esercitavano il diritto di manifestare pacificamente", ha detto la Ashton in un comunicato. "Ancora una volta - ha proseguito - il regime dimostra l'inconsistenza delle sue promesse di riforme". Il presidente siriano Bashar el Assad si è da parte sua congratulato con l'esercito. Lo riferisce l'agenzia di stato Sana. In occasione del 66.mo anniversario delle forze armate, Assad si è congratulato con l'esercito "patriottico", simbolo dell'"orgoglio" nazionale. In un discorso pubblicato sulla rivista dell'esercito e citato dall'agenzia ufficiale Sana, Assad si rivolge ai militari dicendo "saluto ogni soldato e gli rivolgo i miei auguri in occasione del 66.mo anniversario della creazione dell'esercito siriano che difende i nostri diritti di fronte ai piani aggressivi che ci si presentano oggi e domani". ATS

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