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Estero
Siria: Erdogan a Obama, Turchia cerca prove armi chimiche
Redazione
13 anni fa

Il premier turco Reçep Tayyip Erdogan spera di poter portare personalmente al presidente americano Barak Obama, che lo riceverà alla Casa Bianca il 16 maggio, la prova che le forze governative siriane avrebbero usato armi chimiche. Lo riferisce la stampa di Ankara. Secondo l'agenzia Anadolu, le autorità turche hanno inviato un team di otto esperti al confine con la Siria con l'incarico di sottoporre a test del sangue profughi e ribelli siriani che potrebbero avere subito gli effetti di armi chimiche. "Sui feriti saranno fatti test, i cui risultati saranno resi noti" ha confermato questo pomeriggio il ministro degli esteri Ahmet Davutoglu. Il governo turco, schierato al fianco dei ribelli sunniti siriani, da tempo preme per un intervento internazionale in appoggio ai combattenti anti-Assad. Erdogan ha detto di recente di essere convinto che le forze del regime di Damasco abbiano usato armi chimiche, superando così la cosiddetta "linea rossa" fissata da Obama. Ma il governo siriano afferma che sono i ribelli jihadisti a usare sostanze chimiche vietate, che sarebbero arrivate proprio dalla Turchia. L'investigatrice dell'Onu sui diritti umani in Siria, Carla Del Ponte, ex-procuratrice capo della Corte Penale Internazionale, ha affermato nei giorni scorsi di aver finora ricevuto testimonianze sull'uso di armi chimiche solo da parte dei ribelli. ATS

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