
Decine di rifugiati siriani in Giordania, ospitati nella città di Ramtha, hanno cominciato uno sciopero della fame per chiedere migliori condizioni di vita. Attivisti hanno riferito che i profughi che hanno inscenato la protesta fanno parte di un gruppo a cui è stato negato dalle autorità il permesso di muoversi all'interno del Paese dopo essere stati trasferiti in un complesso sportivo di Ramtha. I rifugiati lamentano in particolare la scarsa qualità del cibo fornito loro da gruppi umanitari locali e chiedono l'intervento dell'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr) e della Croce rossa. Ma le autorità giordane ritengono infondata la protesta. Non meno di 150mila profughi siriani sono arrivati in Giordania dall'inizio della crisi siriana, 13 mesi fa. La maggior parte di loro vive in complessi residenziali nelle città di Ramtha e Mafraq, nel nord del Paese. Le autorità giordane temono l'infiltrazione tra i rifugiati di spie del regime siriano e per questo eseguono stretti controlli su tutti coloro che arrivano da oltre confine. ATS
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