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Estero
Siria: decine di persone sequestrate in faida locale nel nord
Redazione
14 anni fa

Decine di persone, tra cui donne e bambini, sono stati rapiti nelle ultime ore nel nord-ovest della Siria in un vortice di sequestri incrociati tra le comunità sciita e sunnita di villaggi nei pressi di Idlib. Lo riferiscono i portavoce degli attivisti dei villaggi interessati, accusando a vicenda i vicini-rivali di aver dato il via alla faida locale. La regione di Idlib, ancora parzialmente controllata dal regime di Damasco, è maggioranza sunnita, punteggiata però da alcuni villaggi sciiti. Secondo il racconto di abitanti di al Fawaa, villaggio pochi km a nord-est di Idlib, un pullman diretto a Damasco e con a bordo una quarantina di persone tra cui donne e bambini è stato fermato ieri pomeriggio a un posto di blocco tra Saraqeb e Sirmin controllato da miliziani sunniti anti-regime. Questi hanno fatto scendere e portato nella vicina Binnish, anch'essa sunnita, i civili. La reazione degli abitanti di Fawaa e del villaggio vicino di Kafaraya, anch'esso sciita, non si è fatta attendere: poche ore dopo hanno sequestrato decine di persone originarie di Binnish in una zona controllata dalle milizie pro-regime alla periferia di Idlib. Gli attivisti sciiti, sul profilo Facebook di Fawaa, accusano i rapitori sunniti di essere dei "terroristi wahhabiti", in riferimento alla dottrina integralista adottata dalla casa reale saudita. Mentre gli attivisti di Binnish, sul profilo Facebook dei comitati locali di coordinamento, puntano il dito contro gli shabbiha - miliziani lealisti - sostenitori del regime di Bashar al Assad. ATS

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