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Estero
Siria: Damasco, proteggeremo siriani con tutti mezzi
Redazione
13 anni fa

Il governo siriano ha dichiarato che proteggerà il suo popolo con tutti i mezzi dopo l'ultimo raid condotto da Israele alla periferia di Damasco. "L'attacco israeliano apre la strada a tutte le possibilità", ha detto il ministro dell'Informazione Mahmud al Zubi. In precedenza il viceministro degli esteri, Faisal al Mekdad, aveva detto in un'intervista alla CNN che l'incursione aerea era "una dichiarazione di guerra" da parte di Israele, e che la Siria potrebbe esercitare ritorsioni con i suoi modi e con i suoi tempi. Leggendo un comunicato del consiglio dei ministri, Mahmud al Zubi ha dichiarato alla stampa che "il governo siriano conferma che questo attacco apre ampiamente la strada a tutte le possibilità soprattutto perché non lascia alcun dubbio sui legami che esistono tra tutte le componenti che stanno conducendo la guerra contro la Siria". Fonti diplomatiche a Beirut, che preferiscono mantenere l'anonimato, riferiscono che il raid israeliano avrebbe colpito il centro militare di ricerche scientifiche a Jamraya nei pressi di Damasco - già bersaglio degli israeliani in gennaio - ma anche altri due obiettivi militari: un importante deposito di munizioni e una unità della difesa anti-aerea del regime. Intanto il ministro della Difesa iraniano, il generale di brigata Ahmad Vahidi, nel condannare l'attacco ha avvertito che lo Stato Ebraico sta mettendo in pericolo la sicurezza dell'intera regione. Lo riferisce l'agenzia iraniana Fars. Il ministro ha sostenuto che la mossa di Tel Aviv rivela la confusione in cui versa Israele di fronte ai sviluppi in Medio oriente. D'altro canto, l'Iran ha negato che l'attacco della scorsa notte fosse mirato contro propri missili destinati a miliziani Hezbollah in Libano. Già in gennaio Ali Akbar Velayati, il consigliere di politica estera della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, aveva avvertito che Teheran considererà qualsiasi attacco contro la Siria un'aggressione contro l'Iran. E solo il mese scorso il capo della Commissione sicurezza nazionale e politica estera del parlamento iraniano, Alaeddin Boroujerdi, aveva avvertito che se Israele fosse intervenuto di nuovo in Siria si sarebbe scatenata una guerra a livello regionale. Anche il segretario generale della Lega araba, Nabil el Araby, ha condannato "il bombardamento israeliano contro il territorio siriano" ed ha messo in guardia dalle "ricadute di questi attacchi militari". El Araby, in un comunicato, ha fatto appello al Consiglio di Sicurezza dell'ONU di agire "subito" per porre fine a questi attacchi e impedirne di nuovi. "Sono una violazione grave della sovranità di uno stato arabo e rischiano di fare esplodere la situazione in Siria e di mettere a rischio la stabilità della regione". ATS

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