
Le accuse rivolte a Damasco dall'inviato speciale Kofi Annan sulla strage di Tremseh sono "precipitose e non basate sui fatti". Lo ha detto il portavoce del ministro degli esteri di Damasco nel corso di una conferenza stampa sul massacro dei giorni scorsi. "Ieri - ha detto - abbiamo ricevuto una lettera da Kofi Annan". "Il minimo che si possa dire su questa lettera su Tremseh è che non era basata sui fatti. Il più diplomaticamente possibile, diciamo che" le accuse sono "molto precipitose". Giovedì scorso a Tremseh le forze del regime di Damasco "non hanno fatto ricorso ad aerei, carri armati, elicotteri e artiglieria" ma "hanno utilizzato blindati di tipo Bmb e armi leggere", ha detto in una conferenza stampa il portavoce del ministero degli esteri siriano Jihad Makdessi, negando con fermezza che si sia trattato di un "massacro"". È "totalmente infondato" parlare di un ricorso da parte di Damasco ad artiglieria pesante, ha detto Makdessi insistendo sul fatto che quelli a Tremseh sono stati dei combattimenti tra esercito regolare e gruppi armati. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

