
Continua anche oggi, primo giorno di Ramadan, la repressione delle forze di sicurezza siriane nella città di Hama, dove ieri un centinaio di persone sono rimaste uccise, tra le quali bambini e donne: secondo residenti carri armati dell'esercito siriano hanno nuovamente attaccato la città stamane uccidendo almeno quattro civili. Intanto, secondo attivisti, una nuova operazione è stata lanciata dalle forze governative contro la città di Deir Az Zor, il più importante centro per la produzione di petrolio e gas, nell'est del Paese. Un portavoce della Commissione Ue ha detto che nuove sanzioni contro la Siria sono "imminenti" dopo che ieri tutte i Paesi occidentali hanno condannato duramente le violenze del regime e il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. E oggi segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, ha affermato che in Siria "non ci sono le condizioni" per un intervento armato dell'Alleanza atlantica. Nel frattempo, in un messaggio alle forze armate per il 66mo anniversario della loro fondazione, il presidente Bashar al Assad ha inviato loro un messaggio congratulandosi con l'esercito "patriottico" simbolo dell' "orgoglio" nazionale, ma senza fare riferimento agli eventi di ieri e oggi. Intanto un testimone ad Hama ha riferito all'ANSA di una situazione "tesa" oggi in città anche in vista della preghiera e della fine del digiuno a conclusione del primo giorno di Ramadan: "Questa sera, dopo le otto, dopo la preghiera, ci potrebbero essere manifestazioni", ha detto, contattato telefonicamente dall'ANSA, descrivendo inoltre una "città fantasma". "È tutto chiuso, la gente si è rifugiata in casa. Alcuni ragazzi sono ancora per strada nel tentativo di difendere le case e le famiglie, si ha paura che la polizia segreta possa entrare e portare via gente innocente". Mentre i morti di ieri nella durissima repressione "erano talmente tanti - ha detto - che sono stati seppelliti nei giardini pubblici". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

