
Il Consiglio Onu per i diritti umani ha condannato la Siria per le estese e sistematiche e gravi violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Il testo promosso dall'Ue è stato approvato con 37 sì, 4 no (Russia, Cuba, Cina e Ecuador) e 6 astenuti (Uganda, India, Filippine, Angola, Bangladesh, Camerun). Il testo approvato al termine di una sessione straordinaria del Consiglio si pronuncia per la fine dell'impunità dei responsabili di violazioni dei diritti umani e chiede a Damasco di porre immediatamente fine alle violazioni. La risoluzione raccomanda "ai principali organi delle Nazioni Unite di esaminare il rapporto della Commissione di inchiesta" sulla Siria - che ha accusato la Siria di crimini contro l'umanità - "e di adottare le misure appropriate". Tra le misure previste dalla risoluzione anche la creazione di un mandato di relatore speciale sulla Siria. Prima del voto, la Russia aveva preso la parola per criticare una risoluzione "squilibrata" che fa pesare tutta la colpa sul governo di Damasco ed aveva respinto l'appello della Polonia che a nome dell'Ue aveva chiesto un'approvazione del testo per consenso. Anche la Cina e Cuba si sono espresse contro il testo e hanno chiesto che si ricorra ad una votazione. È la terza volta dallo scoppio delle manifestazioni e della brutale repressione da parte delle forze militari e di sicurezza siriane in marzo, che i 47 paesi membri del Consiglio Onu per i diritti umani si riuniscono un sessione straordinaria sulla Siria. ATS
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