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Estero
Siria: Brahimi, Usa e Russia promettono aiuto a negoziati
Redazione
13 anni fa

Gli Usa e la Russia "hanno riaffermato il loro sostegno e promesso che aiuteranno a sbloccare i negoziati" tra governo e opposizione siriani. Lo ha detto oggi a Ginevra il negoziatore internazionale, Lakhdar Brahimi, dopo un incontro trilaterale con il vice ministro degli Esteri russo Gennady Gatilov e il sottosegretario di Stato americano Wendy Sherman. L'incontro tra Brahimi e i rappresentanti di Mosca e Washington è intervenuto dopo che tre giorni della nuova tornata di trattative tra le parti, cominciata lunedì dopo una pausa di dieci giorni seguita alla prima, non avevano portato ad alcun risultato. Dopo essersi scambiati reciproche accuse tra lunedì e mercoledì per la violenza che sconvolge il Paese, le delegazioni del governo di Damasco e della Coalizione delle opposizioni oggi non si sono incontrate. "Inshallah (a Dio piacendo) avremo un'altra sessione di colloqui domani", ha annunciato Brahimi, senza precisare se i negoziati riprenderanno faccia a faccia o con incontri separati con lo stesso negoziatore internazionale. Attivisti dell'opposizione hanno detto che il numero delle vittime quotidiane delle violenze è cresciuto nelle tre settimane da quando sono cominciati i negoziati, toccando una media record di 230 al giorno, mentre le parti sul terreno sono impegnate ad assicurarsi il controllo di nuove porzioni di territorio. La Russia ha intanto fatto sapere di avere preparato una propria bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu per combattere il "terrorismo", come definisce tutta l'opposizione armata, e garantire l'accesso di aiuti umanitari alle popolazioni civili. In precedenza Mosca si era opposta ad un progetto di risoluzione sostenuto dai Paesi occidentali, giudicandolo "assolutamente inaccettabile" perché "contiene un ultimatum al governo siriano".

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