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Estero
Siria: blitz turco, opposizione grida a 'tradimento'
Redazione
12 anni fa

L'opposizione turca si è scagliata contro il blitz condotto in Siria la notte scorsa dalle forze armate di Ankara, che hanno evacuato il mausoleo di Suleyman Shah e i 38 soldati che lo custodivano, circondati dalle forze dell'autoproclamato Stato islamico (IS), accusando il governo del presidente islamico Recep Tayyip Erdogan di avere abbandonato senza combattere un pezzo di terra turca. Il sito del mausoleo del nonno del fondatore dell'impero ottomano, a 35 chilometri all'interno della Siria, è una enclave turca in base a un trattato del 1921. "Per la prima volta nei 90 anni della repubblica turca perdete nostre terre senza combattere: è inaccettabile", ha tuonato il segretario generale del principale partito di opposizione, il Chp, Gursel Tekin. "Coloro che hanno ordinato la fuga da Suleymabn Shah domani fuggiranno dal Paese, ma dovranno rispondere dell'umiliazione subita", ha aggiunto il presidente del partito Kemal Kilicdaroglu, accusando il governo di "inchinarsi davanti ai terroristi" e di "vendere il territorio della patria". Il vicepresidente del partito nazionalista Mhp yusuf Halacoglu, ha parlato di un "totale tradimento". "Abbandonate la nostra terra all'IS e vi vantate di avere 'portato via il televisore'". "Quella, ha accusato, è terra turca, come Ankara o Antiochia".

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