
Sale ad almeno 44 civili uccisi, tra cui una decina di minori e altrettante donne, il bilancio non verificabile in maniera indipendente di raid aerei governativi siriani sulla regione a est di Damasco. La zona è controllata da forze delle opposizioni e assediata dalle truppe lealiste. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria che cita fonti mediche e della protezione civile nella Ghuta, l'area da un mese e mezzo colpita da intensi bombardamenti. Secondo l'Osservatorio, si tratta del bilancio più sanguinoso da quando, dal 25 dicembre scorso, è ripresa violenta la campagna militare, aerea e di terra, delle truppe governative sostenute dalla Russia e dall'Iran conto la zona della Ghuta orientale. Secondo le fonti citate dall'Osservatorio, nelle ultime 24 ore sono state colpite tutte le principali località della Ghuta, in particolare Duma e Arbin, i due centri urbani dove si trovano le sedi dei gruppi militari dell'opposizione armata e le principali infrastrutture civili, compresi ospedali e luoghi di rifugio per gli sfollati. L'Ondus fornisce un bilancio di oltre 500 civili uccisi in 45 giorni di offensiva governativa sulla Ghuta. Tra questi figurano oltre cento tra minori e donne.
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