
È salito a oltre 30'000 morti il bilancio delle vittime dall'inizio della rivolta in Siria. Lo riferisce l'Osservatorio siriano per i diritti umani basato a Londra. Gli attivisti anti-regime contano tra gli uccisi 21'534 civili (armati e non armati), 7'322 soldati e 1'168 disertori. Intanto, secondo quanto riferiscono i Comitati locali di coordinamento (Lcc) dell'opposizione, è salito a 122 il numero di cadaveri rinvenuti in due località vicino a Damasco con ferite da arma da fuoco o da taglio. A Dhiyabiya sono stati trovati 107 corpi e a Barze 15. Aggiungendo a queste vittime quelle dei bombardamenti e dei combattimenti di oggi si arriva ad un totale di 192 morti in tutta la Siria, secondo gli Lcc. Stamani intorno alle 7.00 locali (le 6.00 in Svizzera) due forti esplosioni hanno scosso la sede dello Stato maggiore dell'esercito in una zona superprotetta della capitale, cui sono seguiti violenti scontri. In serata l'agenzia governativa Sana ha fornito un bilancio di 4 militari morti e 14 feriti "tra civili e militari". ATS
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