
Numerosi cittadini siriani sono stati arrestati da stamani all'alba in alcune città del Paese, all'indomani dell'uccisione di una decina di persone in un sobborgo di Damasco, nella regione meridionale di Daraa e a Homs nel centro. Lo riferiscono testimoni oculari citati dai siti di monitoraggio Rassd e NowSyria, e lo confermano all'ANSA fonti tra gli attivisti nella capitale. "Le forze di sicurezza siriane - si legge sul sito NowSyria - hanno effettuato una serie di arresti all'alba nei pressi di Daraa". Nel capoluogo della regione meridionale e nei villaggi vicini centinaia di residenti si sono intanto preparati stamani a sfilare in corteo ai funerali del manifestante ucciso ieri a Samnayn, a nord della città, "da colpi sparati da agenti". "Arresti indiscriminati" vengono denunciati oggi anche a Homs, 180 km a nord di Damasco, dove ieri secondo fonti di attivisti siriani, sarebbero stati uccisi tre dimostranti e una donna affacciata da un balcone, raggiunta da un colpo di arma da fuoco sparato da non meglio precisati cecchini. La stessa agenzia ufficiale Sana, ieri sera aveva riferito di vittime a Homs, attribuendo la responsabilità a "bande armate". "Decine di attivisti" sarebbero invece stati fermati nella notte a Duma, sobborgo a nord-est di Damasco, teatro ieri della morte di almeno sei manifestanti (altre fonti riferiscono di dieci morti solo a Duma), uccisi - secondo il dissidente Wissam Tarif - da pallottole vere sparate dalle forze di sicurezza. ATS
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