
Sono almeno nove le persone uccise stamani in varie regioni siriane in scontri tra ribelli e governativi e nei bombardamenti delle roccaforti della rivolta da parte delle forze fedeli al presidente Bashar al Assad. Lo riferisce la Commissione generale per la rivoluzione siriana (Cgrs), una delle principali piattaforme degli attivisti in patria. Altre fonti parlano di 39 uccisi fino ad ora, di cui 28 soldati governativi, sei ribelli e cinque civili. La Commissione generale precisa che tre vittime si registrano nella regione di Daraa, di cui due morte sotto tortura. Altre due nei sobborghi di Damasco e altrettante nella regione di Latakia. Due anche nella regione di Hama. Il Centro di documentazione delle violazioni in Siria, l'unica piattaforma che fornisce le generalità delle vittime, conferma per il momento l'uccisione di cinque civili, di cui una donna: due a Hama, altrettante a Daraa e una in un sobborgo di Damasco. L'Osservatorio siriano per i diritti dell'uomo riferisce da parte sua che una ventina di soldati sono morti in combattimenti nella regione di Latakya, nel nordovest, mentre altri cinque nell'esplosione di un ordigno ad un posto di blocco a Sermin , sempre nel nordovest. ATS
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