
Sono almeno 21 le persone uccise oggi in varie località della Siria dalle forze fedeli al presidente Bashar al Assad. Lo riferiscono i Comitati di coordinamento locali degli attivisti anti-regime, che forniscono una lista dettagliata e documentata delle vittime. Intanto il Cicr comunica di non essere riuscito a portare gli aiuti a Homs. Altre fonti di attivisti, come la Commissione generale della rivoluzione siriana, forniscono un bilancio assai più pesante: 67 uccisi di cui 44 soldati disertori nella regione di Idlib. La Commissione generale non fornisce però al momento le generalità delle vittime. Secondo i dati diffusi dal Centro di documentazione delle violazioni in Siria, che da mesi fornisce ogni giorno una lista dettagliata delle vittime, sono oltre 9.000 le persone uccise in Siria dall'inizio della repressione del regime e della conseguente rivolta armata circa un anno fa. Tra queste si contano 524 minori e 288 donne. La regione più colpita è quella di Homs con 3.552 uccisi, segue poi quella di Hama con 1.178 e quella di Idlib con 1.171. E proprio Homs continua ad essere isolata: il convoglio della Croce rossa internazionale (Cicr) carico di aiuti umanitari "non è riuscito" a entrare nella martoriata città siriana a pochi km dal confine con il Libano. Lo afferma lo stesso Cicr, precisando che i negoziati con le autorità di Damasco continuano per poter avere accesso alla città. ATS
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