
In Siria seimila persone sono morte solo nell'ultimo mese: è quanto emerge dal nuovo bilancio delle vittime delle violenze nel Paese diffuso oggi dall'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), che stima il totale in quasi tre anni di guerra civile. Secondo il precedente bilancio - come quello odierno non verificabile in modo indipendente - le vittime delle violenze siriane dal marzo 2011 al dicembre scorso erano circa 130 mila. Il bilancio attuale è di 136 mila uccisi, di cui 48 mila civili e tra questi ultimi si contano circa 7.300 minori. Le vittime non identificate sono 2.824. Secondo l'Ondus - piattaforma che dal 2007 monitora le violazioni commesse in Siria e che si avvale di una rete di attivisti e ricercatori sul terreno - sono circa 31 mila i miliziani morti del variegato fronte delle opposizioni e tra questi circa ottomila sono estremisti islamici. Nelle file del regime si contano invece - ma si tratta di stime approssimative a causa dell'assenza di bollettini ufficiali in tal senso - oltre 53 mila uccisi. I miliziani del movimento sciita libanese Hezbollah, intervenuto a fianco del regime di Damasco, sono 271. A questi si aggiungono 338 altri miliziani sciiti di altri Paesi.
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