
"Voglio vivere e morire in Siria". Lo ha detto il presidente siriano Bashar al Assad in un'intervista alla televisione Russia Today. "Non sono un burattino", "sono siriano e quindi devo vivere e morire" nel paese, ha spiegato mettendo anche in guardia contro un intervento straniero che "avrebbe ripercussioni mondiali". Nei giorni scorsi il premier britannico David Cameron si era detto favorevole a garantire un salvacondotto al presidente siriano per lasciare il Paese se ciò avesse potuto contribuire a fermare lo spargimento di sangue. Assad ha poi aggiunto che il regime siriano è "l'ultimo baluardo del laicismo" in una regione scossa da rivolte che hanno portato al potere movimenti ispirati all'Islam. Una sua caduta, ha detto, avrebbe "un effetto domino che si ripercuoterebbe sul mondo dall'Atlantico al Pacifico". ATS
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