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Estero
Siria: Assad, nessuna differenza jihadisti-ribelli
Redazione
13 anni fa

Non c'è alcuna distinzione fra jihadisti e ribelli in Siria. Lo ha sostenuto il presidente siriano Bashar al-Assad in un'intervista esclusiva all'Afp alla vigilia della Conferenza Ginevra 2. Tutte le milizie sono schierate contro di lui - argomenta Assad - e "se la Siria perderà questa battaglia, il caos s'estenderà a tutto il Medio Oriente". Assad ha anche indicato che "molto probabilmente" si ricandiderà per un nuovo mandato in giugno. "Se il popolo vuole, non esiterò a farlo", ha affermato. La guerra contro i ribelli sarà ancora lunga, ha dichiarato il presidente siriano, aggiungendo ancora una volta che il principale obiettivo della conferenza di pace "Ginevra 2", in programma mercoledì, dovrà essere la lotta "contro il terrorismo". Assad ha poi asserito che lo Stato siriano non ha commesso "alcun massacro" e "ha sempre difeso i civili". Il presidente ha quindi ribadito le informazioni già diffuse dal suo governo secondo cui alcuni servizi d'intelligence occidentali si sarebbero rivolti a Damasco per collaborare contro jihadisti e qaidisti. Assad ha parlato di richieste di "aiuto" giunte in questo senso dagli 007 di altri paesi. Egli ha d'altra parte polemizzato con la Francia, accusata di comportarsi rispetto alla Siria come "un vassallo" degli interessi di Arabia Saudita e Qatar, ostili allo stesso Assad.

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