
"No comment" dell'Unione europea sul possibile smantellamento delle armi chimiche del regime siriano in Albania. Ma in caso venga presa una decisione Bruxelles assicura che l'operazione avverrà "in maniera altamente professionale, da un'organizzazione internazionale specializzata in armi chimiche e dall'Onu". Questa la reazione di Michael Mann, portavoce del capo della diplomazia Ue, Catherine Ashton, rispondendo alle domande dei giornalisti, a seguito delle proteste a Tirana. "La decisione spetta all'Albania, ma deve anche consultare i Paesi vicini, perché non siamo immuni dal pericolo", ha commentato l'eurodeputato italiano Antonio Cancian (Popolo della libertà), in un'intervista ad Abc, lamentando "i tempi stretti" di un possibile accordo con l'Albania "che non lasciano lo spazio sufficiente per capire se sta avvenendo nella massima sicurezza". "Suggerirei al governo albanese di fare un referendum popolare" sulla questione, ha inoltre affermato Cancian, di recente in visita a Tirana con una delegazione di eurodeputati, in vista della possibile concessione all'Albania dello status di candidato all'adesione all'Ue. In questo contesto secondo Cancian "l'Unione europea deve assolutamente intervenire: è inutile parlare di un'integrazione e poi quando arrivano decisioni da prendere di questa gravità l'Ue resti alla finestra", ha concluso l'eurodeputato italiano.
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