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Estero
Siria: Amnesty, piano Annan accettato ma repressione continua
Redazione
14 anni fa

Nonostante il governo siriano abbia dichiarato di voler attuare alcuni dei sei punti del piano di Kofi Annan, la repressione continua: da quando, è stato accettato, il 27 marzo, Amnesty International ha ricevuto i nomi di 232 persone uccise, tra cui 17 bambini. L'organizzazione ha denunciato inoltre l'arresto, avvenuto domenica 1 aprile, di 13 studenti dell'Istituto commerciale di Daraya: Omar al-Fahhal, Wàel Khanji, Abd al-Wahab Fawwal, Majd Nayla, Nidal Dahous, Wàel Idliby, Mohamed Sharebji, Mohamed Shaker Dabbas, Ali Khawladi, Mahmoud Badr, Anas al-Sharebji, Amjad Ali Wahby e Wàel Qawqanji. Le loro famiglie - denuncia Amnesty - non sanno dove e in quali condizioni siano detenuti. Secondo testimonianze oculari, i 13 ragazzi (tutti di età compresa tra 17 e 19 anni) sono stati perquisiti, picchiati e insultati da uomini in borghese di fronte ad altri studenti, prima di essere portati via. "Andare avanti con questo tipo di detenzioni e fare nuovi arresti come quelli del 1 aprile a Daraya fa venire seri dubbi su quanto il governo sia seriamente intenzionato ad attuare il piano Annan'" ha commentato Ann Harrison, vicedirettrice del Programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International. ATS

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