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Estero
Siria: ambasciatore Usa torna a Damasco
Redazione
15 anni fa

L'Amministrazione Obama ha deciso di far tornare l'ambasciatore americano Robert Ford a Damasco, da dove era stato richiamato il 22 ottobre per l'inasprirsi delle violenze in corso da metà marzo nel Paese. Una fonte statunitense citata dal "Washington Post" ha spiegato a condizione di anonimato che il ritorno del diplomatico è stato fissato per oggi. Gli Stati Uniti ritengono importante la presenza del loro ambasciatore in Siria per supervisionare gli obiettivi che si propone la politica americana e per il ruolo di testimone che può svolgere nel prosieguo delle violenze perpetrate dalle forze di sicurezza che rispondono al regime di Bashar al-Assad. La presenza di Ford in Siria rappresenta una parte simbolica degli sforzi del presidente Barack Obama di negoziare con Damasco, rimasta senza un ambasciatore Usa per anni dopo che l'Amministrazione Bush aveva interrotto i rapporti con la Siria per un suo presunto coinvolgimento nell'omicidio dell'ex premier libanese Rafiq Hariri avvenuto il 14 febbraio a Beirut. Intanto è sempre più sanguinosa l'offensiva delle forze di sicurezza contro la città-martire di Homs, capoluogo dell'omonima provincia nel centro della Siria, dove rastrellamenti e sparatorie sono in atto praticamente in tutti i quartieri della città, in particolare in quelli di al-Khalediyah, di Karm al-Shami e soprattutto di Bab Amro, sottoposta oggi a un massiccio bombardamento di artiglierie pesanti. Secondo i Comitati Locali di Coordinamento della Rivoluzione, una delle principali organizzazioni della dissidenza, è infatti salito ad almeno trenta il numero dei morti accertati tra i civili, raddoppiato in poche ore. Tra le vittime ci sarebbe anche un minorenne. Scontri e arresti indiscriminati sono stati inoltre segnalati ad Aleppo, dove gli studenti della facoltà di Economia si sono asserragliati all'interno dell'ateneo, assediati dai cosiddetti "sahbiha", i miliziani irregolari filo-governativi; e a Maaret al-Nouman, nella provincia nord-occidentale di Idlib, dove i soldati hanno aperto il fuoco contro un corteo studentesco. Dal canto suo un altro importante gruppo di opposizione, l'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, ha riferito che prosegue la battaglia tra militari lealisti e disertori a Dael, nella provincia meridionale di Deraa, in corso da ieri. ATS

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