
È di dieci civili uccisi il bilancio provvisorio delle operazioni militari dell'esercito siriano nel paese nel primo giorno della festa del Sacrificio. Lo riferiscono attivisti dei diritti umani. Otto persone sono state uccise in diversi quartieri di Homs, in particolare a Baba Amro. Altri due morti, uccisi da colpi di arma da fuoco, si registrano a Hama e Idleb, nel nord del paese. Intanto la Francia ha affermato di non aspettarsi più nulla dal regime siriano, poiché "è chiaro" che il presidente Bashar Assad "non farà riforme". Così il capo della diplomazia francese, Alain Juppé. Damasco "ha accettato il piano della Lega Araba (che prevede che finiscano le violenze, ndr), e l'indomani ha massacrato decine di persone in strada". La Francia, ha aggiunto, "non si impegnerà in un intervento militare senza mandato Onu", e ha aperto contatti con l'opposizione per aiutarla a organizzarsi. ATS
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