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Estero
Siria: al Qaida, abbiamo rapito noi operatori MSF
Redazione
13 anni fa

Al Qaida in Siria ha rivendicato il rapimento di cinque operatori di Medici Senza Frontiere (Msf), quattro europei e un peruviano, avvenuto il 3 gennaio scorso nel nord-ovest del Paese, sostenendo che si tratta di "spie". In un comunicato in arabo diffuso oggi, la cui autenticità non può essere verificata in modo indipendente, lo Stato islamico dell'Iraq e del Levante, gruppo qaedista attivo nel nord e nell'est della Siria, riferisce di aver deciso "la chiusura dei due ospedali (da campo) di Yamdiya e Birnas", tra le regioni di Idlib e Latakia, e "l'arresto dei medici" europei, perché questi conducevano attività di spionaggio, in particolare nei confronti dei combattenti per il jihad". Secondo quanto si è appreso nei giorni scorsi, tra i 4 europei figurano uno svizzero, un danese, uno svedese e una infermiera belga.

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