
"Il supporto militare diretto annunciato dall'amministrazione Usa" ai ribelli "può essere strategico e decisivo per imporre la fine delle violenze, raggiungere una transizione politica e aumentare le chance di successo alla conferenza Ginevra 2". È quanto afferma in una nota la Coalizione Nazionale siriana - principale organo dell'opposizione a Bashar al Assad - sottolineando come l'uso di gas sarin da parte di Damasco sia "una conclusione alla quale la Coalizione era già arrivata"."La leadership del presidente Obama, così come il supporto diretto degli Usa sono necessari per creare le condizioni richieste sul terreno per l'attuazione dei negoziati", ha affermato Najib Ghadbian, rappresentante speciale della Coalizione siriana negli Stati Uniti, dando il "benvenuto all'aumento dell'assistenza statunitense alla Coalizione" e all'annunziato "sostegno militare diretto al Consiglio Supremo Militare" dei ribelli siriani.Intanto gli Stati Uniti stanno valutando a fondo, malgrado le difficoltà, i piani di una 'no fly zone' sulla Siria. Lo affermano fonti diplomatiche occidentali citate dalla Reuters. "Washington sta considerando una non fly zone per aiutare gli oppositori di Assad", ha detto una fonte, evocando il primo possibile intervento diretto americano nel conflitto siriano: intervento che presupporrebbe di distruggere il sofisticato sistema di difesa anti-area di fabbricazione russa in mano al regime di Damasco.ATS
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