
Più di 7 mila profughi siriani hanno attraversato il confine dall'Iraq nelle ultime settimane per rientrare ad Abul Kamal, la cittadina siriana in mano ai ribelli, in quanto "le condizioni della sicurezza sono migliorate". Lo riferiscono funzionari iracheni. Il flusso inverso dei rifugiati coincide con un momento di tregua nei combattimenti e raid aerei dell'esercito del presidente siriano Bashar al-Assad, mentre è stato molto intenso altrove, in particolare nella città occidentale di Qusayr, vicino a Damasco e nel sud. Il sindaco della cittadina irachena di al-Qaim, al confine con la Siria, ha detto che degli 11 mila siriani profughi ospitati, 7 mila sono rientrati nelle loro case. "Ogni settimana riceviamo richieste di rifugiati che vogliono ritornare nei loro villaggi attraverso il confine e lo fanno spontaneamente", ha detto Farhan Ftaikhan. "La situazione della sicurezza a Albu Kamal è molto calma. Non si verificano scontri o attacchi aerei da circa tre mesi". Secondo l'agenzia Onu per i rifugiati, circa 152 mila profughi siriani sono stati registrati in Iraq: la maggiore parte sono curdi e musulmani sunniti che sono fuggiti nella regione autonoma irachena del Kurdistan e nella provincia settentrionale di Anbar, a maggioranza sunnita. ATS
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