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Estero
Siria: 007 Usa, al Qaida recluta per attacchi a Occidente
Redazione
12 anni fa

L'intelligence Usa lancia l'allarme: il nucleo 'storico' di al Qaida sta inviando in Siria decine di veterani della jihad per stabilirvi delle proprie cellule e per reclutare militanti islamici di origine europea e americana, affinché compiano attacchi terroristici nei loro Paesi d'origine. "Siamo preoccupati per l'uso del territorio siriano da parte di al Qaida per reclutare individui e sviluppare capacità non solo per compiere attacchi in Siria, ma anche per usare la Siria come rampa di lancio", ha affermato il direttore della Cia John Brennan in una recente audizione al Congresso. Come altri Paesi in passato, la Siria, sconvolta dalla guerra civile, rappresenta per i terroristi islamici un'opportunità per mettere radici e realizzare nuove basi, peraltro in questo caso lontano dal raggio operativo dei micidiali droni Usa che, in Pakistan e Yemen in particolare, hanno decimato la leadership di al Qaida e di diversi gruppi ad essa affiliati. Ma la Siria offre inoltre la rara possibilità di reclutare nuove leve tra i circa 1.200 musulmani americani ed europei che vi si trovano per combattere contro il regime di Bashar al Assad: elementi 'preziosi', che potrebbero più facilmente compiere attacchi nei loro Paesi d'origine. Nuove analisi dell'intelligence Usa, scrive oggi il Nyt, sono arrivate alla conclusione che i leader di al Qaida, tra cui l'attuale numero uno Ayman al Zawhari, stanno sviluppando piani per creare cellule in Siria proprio con il compito di reclutare e addestrare terroristi occidentali. "Ciò che abbiamo visto è una convergenza in Siria di veterani di al Qaida dall'Afghanistan e dal Pakistan, e anche di estremisti da altri punti caldi come la Libia e l'Iraq", ha affermato davanti ad una commissione del Senato Usa il direttore del Centro nazionale per l'antiterrorismo, Mattew Olsen. Le nuove analisi e l'allarme lanciato dall'intelligence, scrive il Nyt, con ogni probabilità non porteranno ad un cambiamento in tempi brevi della politica degli Stati Uniti, ma certo aumentano la pressione sull'amministrazione Obama e i suoi alleati sulla possibilità che la Siria diventi il prossimo Afghanistan. Non a caso, lo scorso febbraio il nuovo segretario alla sicurezza interna ed ex consigliere generale del Pentagono, Jeh Johnson, ha affermato che "la Siria è diventata una questione di sicurezza interna".

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