
Centinaia di australiani di origine mediorientale sono andati a combattere in Siria spinti dall'idealismo nella guerra civile contro il regime di Bashar al-Assad. Secondo il direttore dei servizi segreti australiani Asio, David Irvine, alcuni dei giovani nati in Australia o immigrati da bambini, sono andati a combattere in Siria rimanendo profondamente coinvolti nella causa estremista. Parlando durante la visita del ministro della Giustizia Mark Dreyfus alla nuova colossale sede dell'agenzia a Canberra, Irvine ha detto di non poter dare numeri esatti degli australiani che combattono con i ribelli in Siria, ma "si parla di centinaia e non di decine". "Il numero è cresciuto nell'ultimo anno", ha aggiunto. "Continuiamo a essere preoccupati per i giovani australiani che vanno all'estero in campi di battaglia che non hanno molto a che fare con l'Australia, e che diventano profondamente radicalizzati in dottrine estremiste come al Qaida", ha detto ancora il capo dei servizi segreti. "Persone che sviluppano il genere di abilità tecniche che usano i terroristi, e ancora di più il tipo di impegno che alimenta il terrorismo, rimangono un motivo di preoccupazione". ATS
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