
Il cittadino elvetico accusato a Singapore di vandalismo per aver imbrattato un treno della locale metropolitana ha ammesso oggi davanti alla Corte i fatti. La pena dovrebbe essere resa nota a breve: l'uomo rischia fino a tre anni di carcere e tre-otto bastonate, oltre a una multa pari a 2'000 dollari di Singapore (1'645 franchi). Il consulente informatico di 32 anni era stato incriminato e posto in detenzione preventiva ad inizio giugno, prima di essere rimesso provvisoriamente in libertà al pagamento di una cauzione di 100'000 dollari (circa 82'000 franchi). Il suo passaporto è sotto sequestro. Secondo l'accusa, il 17 maggio scorso si sarebbe introdotto, assieme ad un britannico, in un deposito della metropolitana e avrebbe decorato di graffiti un convoglio. L'accusa è di scasso e vandalismo. ATS
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