
Si ampliano le indagini preliminari nel Regno Unito su quanto emerso dagli Epstein file pubblicati negli USA a proposito della vasta rete di sfruttamento della prostituzione, anche minorile, messa in piedi dal defunto faccendiere pedofilo americano con tutte le ricadute britanniche, riguardanti non solo il già noto coinvolgimento dell'ex principe Andrea. Sono infatti ben 7 le forze di polizia inglesi che si sono attivate per fare luce su una serie di filoni della vicenda, a partire dalle decine di voli atterrati in alcuni importanti aeroporti londinesi, come Stansted e Luton, dalla prima metà degli anni Novanta al 2018. Fra le ultime iniziative delle forze dell'ordine c'è l'indagine preliminare di Scotland Yard sui suoi stessi agenti che a suo tempo erano assegnati, come membri dell'unità a protezione dei reali, la Royalty and Specialist Protection (RaSP), alla scorta del reprobo di casa Windsor e, stando alle accuse, avrebbero «volontariamente chiuso un occhio» durante le visite di Andrea nell'isola di Little St James, di proprietà del finanziere morto suicida in carcere. Molte donne hanno denunciato di essere state vittime del traffico internazionale e abusate proprio in quell'isola, acquistata da Epstein nel 1998. In una nota, la Met Police ha dichiarato che al momento «non è stata identificata alcuna condotta illecita», ma che le verifiche sono necessarie per «accertare i fatti» relativi alle accuse. Intanto la polizia del Surrey ha rivolto un appello urgente a chiunque sia in possesso di informazioni su un caso riguardante presunti abusi sessuali su una minorenne - finita nella rete di Epstein - nella località di Virginia Water tra il 1994 e il 1996.

