
Continuano le proteste antigovernative in Iran, dove nella notte sono rimaste uccise almeno nove persone. A riferire il bilancio è la tv di Stato iraniana, secondo cui sono almeno i 20 morti dall'inizio delle proteste esplose giovedì scorso contro il carovita Le ultime notizie riferiscono dell'uccisione nella notte di un agente dei Guardiani della Rivoluzione, in precedenza identificato come un poliziotto, ucciso a colpi d'arma da fuoco a Najafabad. Tra le vittime, stando alla tv di Stato iraniana, ci sono anche un bambino di 11 anni e un ventenne, uccisi a Khomeinishahr. Entrambe le città si trovano nella provincia di Isfahan, nell'Iran centrale. L'ondata di proteste è partita da Mashhad e le contestazioni sono presto dilagate in altre città della Repubblica Islamica. Da giovedì scorso sono state arrestate centinaia di persone. Sono almeno 450 le persone arrestate negli ultimi tre giorni a Teheran: lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana Ilna citando dati confermati dalle autorità locali. Secondo Ali Asghar Naserbakht, vice governatore della provincia di Teheran, 200 persone sono finite in manette sabato scorso, 150 sono state arrestate domenica e 100 ieri nel quinto giorno di proteste antigovernative. "Alcuni degli arrestati hanno confessato di essere stati guidati dall'estero per creare disordini. Abbiamo le prove dell'interferenza dell'Arabia Saudita", ha reso noto il governatore della provincia centrale dell'Iran, Ali Aghazadeh, che i fermati "hanno legami con alcuni paesi stranieri, soprattutto con gli Usa e il regime sionista".
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