Cerca e trova immobili
Estero
Shoah: Usa; Demjanjuk espulso, fine saga infinita
Redazione
17 anni fa

Dopo oltre tre decenni di battaglie legali, di ricorsi in appello e di false partenze, John Demjanjuk è stato espulso dagli Stati Uniti verso la Germania: si è conclusa così la lunga vicenda giudiziaria dell'ex operaio di origine ucraina della Ford di Cleveland ricercato in Germania per il suo ruolo nei campi di sterminio nazisti. L'ultimo atto della saga americana di Demjanjuk si è consumato quando il presunto boia del campo di concentramento di Sobibor, in Polonia, è stato caricato su un aereo-ambulanza diretto a Monaco di Baviera. Demjanjuk ha 89 anni e fino all'ultimo la sua famiglia si era opposta alla deportazione invocando motivi di salute e arrivando fino alla Corte Suprema. Tre giorni fa, dopo che il giudice della Corte Suprema John Paul Stevens aveva deciso di non prendere in esame l'ultimo ricorso, a Demjanjuk era stato ordinato di consegnarsi alle autorità di emigrazione: in Germania la magistratura vuole metterlo sotto processo per il suo ruolo nello sterminio di 29 mila ebrei. L'ex operaio ha sempre respinto le accuse affermando di esser stato prigioniero dei tedeschi negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Suo figlio John Jr. ha detto che gli appelli proseguiranno a prescindere dalla presenza o meno del padre negli Stati Uniti. John Jr. ha definito "inumano" il trattamento riservato dalle autorità Usa al vecchio padre. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata