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Estero
Shoah: incendio in campo che ospitò Anna Frank
Redazione
17 anni fa

Un incendio, probabilmente di natura dolosa, ha distrutto la baracca principale dell'ex campo di concentramento di Westerbork, nel nord dell'Olanda, dove Anna Frank fu deportata dai nazisti. Il campo di concentramento, prima tappa per migliaia di ebrei olandesi che da lì venivano smistati nei campi di sterminio di mezza Europa, è stato smantellato nel 1957 ed è stato trasformato in museo e memoriale dell'olocausto, ora distrutto dalle fiamme. Secondo la polizia, l'incendio non si è sviluppato per cause naturali o tecniche, ma potrebbe essere di "origine criminale". Da qui l'appello a tutti coloro che possono aver notato movimenti strani nei dintorni del campo. Durante la seconda guerra mondiale furono almeno 102'000 gli ebrei olandesi deportati e uccisi nei campi di sterminio nazisti e la maggior parte di questi passò proprio da Westerbork. Tra loro c'era anche Anna Frank, uno dei simboli dell'olocausto ebraico, che vi arrivò insieme alla sorella Margot nel 1944. Tradita da una segnalazione, Anna Frank fu arrestata in una casa ad Amsterdam, dove aveva trovato rifugio insieme alla famiglia e ad altri quattro ebrei. Dopo essere rimasta per quattro settimane a Westerbork, Anna morì nel campo di Bergen-Belsen, a nord della Germania. Di lei è rimasto famoso il diario, tradotto in oltre 70 lingue, in cui racconta il calvario della vita di una famiglia ebrea durante il nazismo. ATS

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