
La comunità ebraica della città greca di Salonicco ha deciso di citare in giudizio lo stato tedesco per ottenere la restituzione di un'ingente cifra pagata durante l'occupazione nazista della Grecia nel secondo conflitto mondiale come riscatto per la liberazione di circa 9000 ebrei. La documentazione relativa all'atto di citazione, come ha reso noto David Saltiel, presidente della comunità ebraica di Salonicco, è stata depositata venerdì presso la Corte europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo. Dopo un'inutile battaglia legale durata 20 anni nelle aule dei tribunali greci, compresa la Corte Suprema, i quali hanno stabilito che la Germania è protetta dall'immunità internazionale per gli Stati sancita da un'apposita convenzione Ue, la comunità ebraica ha finalmente deciso di rivolgersi alla Corte europea per cercare di ribaltare la sentenza. "È la conclusione di un lungo processo. Abbiamo finito con i tribunali greci ed ora speriamo che la Corte dei diritti dell'uomo possa aiutarci ad ottenere la restituzione del riscatto all'epoca versato alla Germania dalla comunità ebraica", ha detto Saltiel come riferito dal sito GreekReporter. La somma pagata dagli ebrei di Salonicco agli occupanti tedeschi sarebbe dovuta servire a liberare circa 9000 uomini ebrei tra i 18 e i 45 anni che erano stati fatti prigionieri e rinchiusi nei campi di lavoro nel 1942, dopo che i nazisti ebbero presero il controllo della città. In cambio della loro liberazione, Max Merten, l'allora amministratore civile tedesco di Salonicco, avrebbe chiesto alla comunità ebraica una somma di circa 2,5 miliardi di dracme in contanti, oro e gioielli. Secondo Saltiel, quegli uomini erano in gran parte ammalati e stavano morendo di fame così la comunità cominciò a raccogliere il denaro per pagare il loro riscatto. Merten, comunque, non mantenne la promessa e quando i primi gruppi di ebrei di Salonicco cominciarono a partire per i campi di concentramento nazisti, la comunità ebraica aveva già versato 1,9 miliardi di dracme, pari al cambio attuale a circa 70 milioni di dollari. Prima della seconda guerra mondiale a Salonicco, che era nota come "la Gerusalemme dei Balcani", vivevano circa 50'000 ebrei. Di essi, meno di 2000 sopravvissero alla Shoah.
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