
Il segretario generale della organizzazione israeliana alla quale fanno capo tutte le associazioni dei sopravvissuti della Shoah, Noah Flug, ritiene insufficienti i risarcimenti finora versati dalla Germania. Il ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbrueck (Spd) in colloqui oggi a Gerusalemme, ha per ora respinto le richieste a lui presentate da sopravvissuti alle persecuzioni naziste, secondo quanto hanno riferito partecipanti ai colloqui.Finora il governo tedesco ha rifiutato ulteriori pagamenti, anche se un portavoce governativo la settimana scorsa a Berlino aveva indicato una disponibilità della Germania a pagare nuovi indennizzi, se il governo israeliano li chiederà. I circa 60 miliardi di euro che la Germania federale ha pagato in base all'accordo di Lussemburgo del 1952 a Israele e ai sopravvissuti dell'Olocausto, non sono in nessun rapporto con la gravità del reato, ha detto Flug al quotidiano Frankfurter Rundschau. "Facendo un calcolo pro capite, si tratta di 800 euro a tedesco, per 60 anni. Questo vuol dire 15 euro all'anno" afferma Flug, secondo il quale si tratta del prezzo pagato dai tedeschi per far tornare la Germania nella comunità mondiale. Due settimane fa anche il ministro israeliano per le pensioni, Rafi Eitan, aveva chiesto nuovi aiuti economici dalla Germania. Eitan ha detto che nessuno al momento della firma dell'accordo per i risarcimenti mezzo secolo prima poteva immaginare l' ammontare attuale delle spese necessarie per vivere e il prolungamento della vita di altri 10 anni. L'organizzazione di Flug rappresenta circa 250 mila sopravvissuti alla Shoah. Soprattutto i 175 mila emigrati dall'ex Urss in Israele dalla fine dell'Unione sovietica hanno fatto aumentare la spesa per il mantenimento dei sopravvissuti. ATS
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