
Un alto prelato brasiliano ha sostenuto che i nazisti uccisero più cattolici e zingari che non ebrei. L'arcivescovo di Porto Alegre, Dadeus Grings, in dichiarazioni ad una rivista brasiliana specializzata in pubblicità, ha affermato che "gli ebrei parlano di sei milioni di morti. Ma quanti cattolici sono stati vittime dell'olocausto? In totale sono stati 22 milioni". Grings, nell'intervista a "Press & Advertising", afferma ancora che "gli ebrei dicono di essere le principali vittime dell'olocausto. Ma le principali vittime furono i gitani, dato che sono stati sterminati". La Federazione ebraica dello Stato del Rio Grande do sul (Firs) in una nota ufficiale ha protestato contro le dichiarazioni dell'arcivescovo sottolineando che "non è la prima volta che Mgr Dadeus fa riferimento all'Olocausto in maniera distorta". ATS
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