
Ventimila tra campi di prigionia, ghetti e centri di detenzione. È questo il numero più impressionante citato dalla Encyclopedia of camps and ghettos, uno studio sulla Shoah realizzato in dieci anni di lavoro dai ricercatori dello US Holocaust Memorial Museum di Washington. L'uscita del primo volume è prevista per il 12 giugno. Il dato mostra come la vastità del piano di sterminio sia stata in passato sottostimata, ha scritto oggi il Washington Post che oggi riporta alcuni risultati dello studio: finora si pensava che i campi di concentramento del nazismo fossero stati tra 5.000 e 7.000. L'enciclopedia mostra come il sistema nazista fosse costruito secondo una logica ferrea. Ognuno dei campi principali era circondato da centri ausiliari, identificati con eufemismi agghiaccianti. Ad esempio, le "Strutture di cura per bambini stranieri" non erano altro che edifici dove le donne venivano costrette ad abortire. ATS
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