
Il cadavere di un uomo è stato trovato ieri in fondo a una parete rocciosa nei pressi di Walenstadt, nel canton San Gallo. La polizia pensa trattarsi del "base jumper" austriaco di 29 anni dato per disperso nella regione all'inizio di marzo. Le ricerche intraprese erano state interrotte il 5 marzo a causa del pericolo di valanghe, rammenta oggi in una nota la polizia cantonale. Il cadavere è stato portato per l'identificazione all'Istituto di medicina legale. Il giovane austriaco, residente in Svizzera, era partito la mattina di domenica 3 marzo da Unterwasser (SG) in compagnia di un connazionale di 25 anni per raggiungere il luogo di lancio denominato "Sputnik" sull'Hinterrugg, una cima di 2306 metri nel massiccio del Churfirsten. I due si sono lanciati ma dopo l'atterraggio nei pressi di Walenstadt il 25enne non ha più visto l'amico e non è riuscito a comunicare con lui via telefonino. Ha dunque allarmato i soccorsi temendo il peggio. Testimoni hanno riferito di aver visto il 29enne scendere a vite, il che ha fatto subito temere che si fosse schiantato sulle rocce. ATS
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