
Nuova tragedia legata apparentemente all'uso dei social media da parte dei giovanissimi. Questa volta nel Regno Unito dove un bambino di appena 11 anni è morto a causa di un incidente denunciato dai familiari come conseguenza di un'assurda sfida online tra coetanei. Il piccolo, Tommie-lee Gracie Billington, è stato trovato morto sabato scorso in casa da una nonna a Lancaster, in Inghilterra nord-occidentale, come riporta la Bbc citando lo straziato racconto fatto dalla stessa donna, Tina Burns, su Facebook.
Inalano fumi tossici
Stando a questa ricostruzione - non ancora certificata dalla polizia -, egli si sarebbe fatto coinvolgere, mentre era ospite in casa di un amichetto per una notte, in un pericoloso 'gioco' a cui partecipavano anche altri ragazzini attraverso un social media ('social media craze'). Una sfida che in questo caso sarebbe consistita nel respirare e inalare fumi tossici, con effetti a scoppio ritardato rivelatisi verosimilmente fatali per Tommie. "Farò tutto quanto è in mio potere - ha scritto la nonna, rivolgendosi con animo "devastato" al nipotino morto - perché il tuo nome e il tuo bellissimo viso diventino la ragione per la quale le vite di altri bambini possano essere salvate e altre famiglie non debbano patire un dolore così profondo". Gli inquirenti locali della Lancashire Police hanno da parte loro precisato che al momento la fine di Tommie viene considerata non chiarita e che l'ipotesi che sia stato avvelenato inalando sostanze da aerosol è per ora "una pista d'indagine"

