
Seul, tra lo scetticismo di Donald Trump e il plauso di Pechino, coglie al volo l'apertura sulla partecipazione della Corea del Nord alle Olimpiadi invernali di PyeongChang e offre la data del 9 gennaio per colloqui di "alto livello". Il presidente Moon Jae-in, nella prima riunione di gabinetto del nuovo anno, ha invitato il ministero dell'Unificazione e quello della Cultura e dello Sport "a dare rapidamente seguito a misure per riavviare" un confronto Nord-Sud all'indomani delle parole del leader Kim Jong-un che, per la prima volta in via ufficiale, ha ventilato l'ipotesi di presenza dei suoi atleti ai Giochi olimpici in programma dal 9 al 25 febbraio nella località sciistica al Sud, non lontana dal confine tra le due Coree. Kim, nel discorso alla nazione per il nuovo anno, ha espresso l'auspicio di riuscita della manifestazione rilevando che i due Paesi dovrebbero migliorare la collaborazione, facendo del 2018 "un anno importante" per entrambe le parti. Toni concilianti rispetto alla minaccia rivolta ai nemici (senza mai citare Trump) che "il pulsante nucleare è sempre sul mio tavolo", in cui Moon ha visto "una risposta al nostro proposito di fare di PyeongChang un'opportunità per migliorare i rapporti Sud-Nord e fondare la pace". Moon, che in passato si è spinto a ipotizzare la partecipazione di una delegazione Sud-Nord unificata sotto un'unica bandiera, è stato accusato di slancio "ai limiti dell'entusiasmo" dall'opposizione sudcoreana. In serata è intervenuto il ministero degli Esteri secondo cui Seul proseguirà il suo coordinamento con gli Usa contestualmente ai passi da intraprendere per far ripartire il dialogo col Nord: il rischio è che la mossa di Kim punti a sparigliare e a testare la tenuta dell'alleanza Seul-Washington. Con un tweet mattutino, il tycoon ha notato con scetticismo che "le sanzioni e le altre pressioni stanno iniziando ad avere un grande impatto sulla Corea del Nord. Soldati stanno fuggendo pericolosamente in Corea del Sud. 'Rocket man' ora per la prima volta vuole parlare alla Corea del Sud. Forse queste sono buone notizie, forse no - vedremo!". Di parere opposto la posizione della Cina che ha definito "positivi" i messaggi di ieri di Kim e di oggi di Moon sia sul miglioramento dei rapporti bilaterali sia sulla partecipazione di Pyongyang alle olimpiadi di PyeongChang. "Questa è una buona cosa", ha detto in conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang, per il quale Pechino sostiene "ogni sforzo efficace al miglioramento delle relazioni". Intanto, solo l'ipotesi che Ryom Tae-ok e Kim Ju-sik possano volteggiare coi loro pattini alimenta le attese di un'edizione storica dei giochi invernali. La giovanissima coppia nordcoreana ha strappato il pass per PyeongChang in Baviera lo scorso ottobre, diventando simbolo di distensione e contro la guerra. Sui social media è apparso l'augurio che possano essere loro a regalare alla Corea del Nord il primo oro dopo l'argento e il bronzo ottenuti dal Paese eremita nelle sue 8 partecipazioni precedenti: un sogno in nome della tregua olimpica.
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