
La Repubblica rilancia oggi le speculazioni sui motivi che hanno portato alle dimissioni di papa Benedetto XVI, citando un rapporto segreto con i risultati di un'inchiesta sul Vatileaks che sarebbe stato consegnato al Pontefice da tre cardinali. Il rapporto svelerebbe problemi legati a sesso e carriera, con una conseguente serie di ricatti in Vaticano. E ipotizza pure la presenza di una lobby gay. Una data fondamentale in questa vicenda sarebbe quella dell'11 ottobre scorso, il giorno di Santa Maria Desolata, quando Benedetto XVi si affacciò al balcone e ai ragazzi dell'Azione cattolica raccolti in piazza disse: "Cinquant'anni fa ero come voi in questa piazza, con gli occhi rivolti verso l'alto a guardare e ascoltare le parole piene di poesia e di bontà del Papa. Eravamo, allora, felici." Eravamo felici, al passato. Due giorni prima di quel discorso Benedetto XVI aveva nuovamente incontrato il cardinale Julian Herranza, lo spagnolo dell'Opus Dei da lui incaricato di presiedere la commissione d'indagine su quello che i giornali chiamano Vatileaks... Cosa avrà appreso, in quell'incontro, Benedetto XVI? Che i problemi da risolvere erano troppi per le sue forze? La verità, probabilmente, non la sapremo mai.
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