
La percentuale di serbi favorevoli all'adesione del loro Paese alla Ue è scesa al 47%, due punti in meno rispetto a giugno e ben 12 in meno in confronto a un anno fa. È quanto emerge da un sondaggio condotto a fine settembre dal centro di Belgrado per una politica sicura (Bcbp), i cui risultati sono stati pubblicati oggi dai media. I contrari all'ingresso della Serbia nell'Unione europea sono il 35%, mentre il 18% non ha una posizione chiara. A sorpresa, la maggiore percentuale di contrari alla Ue si registra tra i giovani e gli abitanti della capitale Belgrado, tradizionalmente molto più liberal del resto del Paese. Tra gli studenti, il 53,6% si è detto contro l'adesione alla Ue, rispetto al 36,5% di favorevoli. Nella stessa inchiesta, ben il 65% degli intervistati si è detto contro una eventuale adesione della Serbia alla Nato - stabilmente malvista da gran parte della popolazione, che non dimentica i bombardamenti del 1999 - a fronte di un mero 13,6% di favorevoli. ATS
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