
Aperti altri due capitoli nell'ambito del processo negoziale di adesione della Serbia all'Unione Europea. Come ci si attendeva sono il 5 (appalti pubblici) e il 25 (scienza e ricerca), mentre, a causa del veto di Croazia e Bulgaria, non è stato aperto il capitolo 26. Quest'ultimo riguarda istruzione e cultura. "Quella di oggi è la quarta conferenza intergovernativa UE-Serbia, la seconda durante il semestre di presidenza slovacca", "abbiamo aperto due capitoli, e il 25 è già stato chiuso provvisoriamente, mi sembra un buon ritmo anche se non è una gara di velocità, ma di qualità", ha dichiarato il ministro degli Esteri slovacco, Miroslav Laj?ák. "Sono sicuro che nel prossimo anno sapremo aprire più capitoli di quanti non siano stati aperti nel 2016", ha detto il commissario Ue all'Allargamento, Johannes Hahn. A rappresentare la Serbia c'era a Bruxelles solo la ministra per l'Integrazione europea, Jadranka Joksimovi?. Il primo ministro Alexandar Vucic, invece, è rientrato a Belgrado per protesta contro il rinvio dell'apertura del capitolo 26. "Fino a ieri pensavamo fosse possibile aprirlo" ha spiegato Joksimovi?, secondo la quale la decisione croata è stata "politica" per "rallentare il processo" di adesione della Serbia all'UE. "Non è possibile che non fossimo pronti, è stata una decisione politica", ha ribadito la ministra rispondendo ai cronisti.
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