
Il parlamento serbo ha approvato in serata una risoluzione che condanna i crimini commessi contro i serbi durante i conflitti armati degli anni novanta nella ex Jugoslavia. In esso si esprime al tempo stesso rammarico e solidarietà con le vittime dei bombardamenti della Nato del 1999 contro la Serbia. Il documento, riferiscono le agenzie, è stato adottato con 133 voti a favore sul totale di 250 seggi dell'Assemblea. Nel testo di risoluzione, che è stato adottato dopo otto ore di dibattito, si condannano i crimini commessi "contro i rappresentanti del popolo serbo e i cittadini della Serbia" nel corso dei conflitti in Croazia, Bosnia-Erzegovina e Kosovo, e chiede ai parlamenti di altri paesi, in particolare quelli dei paesi della ex Jugoslavia, di condannare tali crimini e di esprimere il loro rispetto nei confronti delle vittime serbe. La risoluzione invita al tempo stesso le organizzazioni internazionali e le varie istituzioni nazionali a proseguire le indagini sui crimini compiuti contro i serbi durante tali conflitti e a punite i responsabili. A chiedere un testo di condanna dei crimini contro i serbi erano state in particolare le forze dell'opposizione conservatrice e nazionalista, dopo che a fine marzo il parlamento aveva condannato il massacro di Srebrenica, la cittadina bosniaca dove nel luglio 1999 ottomila musulmani furono uccisi dai serbo-bosniaci. ATS
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