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Estero
Serbia: Mladic; Belgrado vuole chiudere entro l'anno
Redazione
18 anni fa

Le autorità serbe sono determinate a catturare Ratko Mladic entro quest'anno, consapevoli che la vicenda comporta costi enormi al Paese in termini politici, economici e di rapporti internazionali, a cominciare dall'integrazione della Serbia nell'Unione europea. "Questa vicenda la dobbiamo chiudere quest'anno, poiché è stato fermato il cammino del nostro paese verso l'Ue, e poiché essa rappresenta un peso che condiziona il Paese e i cittadini serbi, e prolungarla ulteriormente provocherebbe alla Serbia ulteriori costi sul piano politico, economico e internazionale", ha detto all'emittente televisiva B92 Rasim Ljajic, capo della speciale commissione per la collaborazione con il Tribunale penale dell'Aja per i crimini nell'ex Jugoslavia (Tpi). Il generale Mladic, ex capo militare dei serbi di Bosnia, latitante da 13 anni, è uno degli ultimi due super-ricercati dal Tribunale dell'Aja con l'accusa di genocidio e crimini di guerra. E' ritenuto responsabile in particolare del massacro di ottomila musulmani a Srebrenica nel luglio 1995. Per informazioni utili alla sua cattura le autorità serbe hanno posto una ricompensa di un milione di euro. L'altro latitante è Goran Hadzic, ex capo dei serbi di Croazia negli anni del conflitto armato del 1991-1995. Secondo il ministro dell'interno, Ivica Davic, i servizi segreti serbi (Bia), nelle ricerche dei due latitanti, sono in contatto con i servizi di intelligence di oltre trenta Paesi. Sottolineando come il 47% dei serbi sia a favore della collaborazione con il Tpi, rispetto a un 43% di contrari, Ljajic ha detto che l'attività di ricerca di Mladic resta molto intensa e che una nuova operazione, senza esito, si è svolta di recente a Belgrado, escludendo che il mancato successo dell'azione sia stato causato da una possibile fuga di notizie. ATS

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