
La premier serba Ana Brnabic si è detta molto soddisfatta per il risultato ottenuto dal suo Paese al vertice odierno di Budapest fra Cina e 16 Paesi dell'Europa centrorientale e dei Balcani. Citata dai media a Belgrado, Brnabic ha detto che la Serbia ha firmato oggi quattro importanti accordi, più di quanto fatto registrare da tutti gli altri Paesi partecipanti al summit con Pechino. Si tratta, ha precisato, della costruzione di un nuovo tratto autostradale di 31 km nell'ovest del Paese lungo il Corridoio 11, per un valore di 450 milioni di euro, della realizzazione di un sistema di tubature per il trasporto di acqua calda da Obrenovac a Belgrado (circa 20 km), di un progetto per il trattamento delle acque di scarico a Belgrado e di un accordo per l'esportazione di carne bovina in Cina. Il progetto infrastrutturale più importante, ha aggiunto la premier, resta tuttavia quello relativo alla realizzazione di una linea ferroviaria veloce fra Belgrado e Budapest, con il sostegno finanziario della Cina. Un piano destinato a ridurre sensibilmente il tempo di percorrenza fra le due capitali sul Danubio. Aprendo stamane i lavori del vertice insieme al collega cinese Li Keqiang, il premier ungherese Viktor Orban ha sottolineato come la cooperazione con Pechino sia di importanza crescente per lo sviluppo dell'Europa. Un tempo, ha osservato, l'Europa contribuiva alla modernizzazione della Cina, ma i tempi sono cambiati e ora la partecipazione della Cina, con le sue tecnologie e mezzi finanziari, è necessaria per lo sviluppo dell'Europa. E di questo, ha aggiunto, ne trarrà beneficio l'intera Unione europea. Al vertice "16+1" di Budapest, insieme alla premier Brnabic, sono presenti per la Serbia i ministri dei trasporti e infrastrutture Zorana Mihajlovic e dell'energia Aleksandar Antic, oltre al sindaco di Belgrado Sinisa Mali. Quello di Budapest è il sesto vertice fra i capi di governo di Cina e 16 Paesi dell'Europa centrorientale e dei Balcani.
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